SIMEONE CLEMENTE

Simeone Clemente
Nato a Resia
Casato Drikec
Arrotino
Questa casa fu costruita nel lontano 1882 dai miei bisnonni, Odorico e Valentina, con grandi sacrifici e tanta determinazione, considerata anche la posizione in cui sorge.
Il lavoro principale di Odorico era quello dell’arrotino, ma si dedicava anche al commercio, acquistando lastre di vetro dalla vicina Austria per poi rivenderle in Italia.
Dal loro matrimonio nacque un figlio, Simeone, che seguì le orme del padre diventando anch’egli arrotino. Simeone sposò Maria e dalla loro unione nacquero due gemelline che, purtroppo, lasciarono questo mondo poco dopo la nascita.
Successivamente arrivò un momento di gioia con la nascita di mia mamma, Gentilina. Pochi anni dopo, però, Maria venne a mancare. Rimasto vedovo, Simeone affidò la piccola Gentilina alle cure della propria madre, la mia bisnonna Valentina, e, con la sua mola sulle spalle, partì per le campagne del Veneto e del Friuli per svolgere il mestiere di arrotino e guadagnare il necessario per mantenere la madre e la figlia. A casa, intanto, si accudivano le capre, si coltivava l’orto e si raccoglieva la legna per affrontare l’inverno.
Negli anni Cinquanta mia mamma Gentilina sposò Luigi, anch’egli originario della Val Resia. Dal loro matrimonio nacquero Mariagrazia, Rosalba, Lino (io) e Patrizio.
Nel corso degli anni questa casa ha continuato a essere un punto di riferimento per la nostra famiglia e per chi passava da Stolvizza. Tra queste mura si sono intrecciate storie di montagna, di emigrazione stagionale e di ritorni sempre attesi. Ancora oggi conserva i segni del tempo e della vita semplice di un tempo, fatta di lavoro, silenzio e solidarietà.
Questa è una parte della storia della nostra famiglia, fatta di lavoro, sacrifici e amore per questa casa. Spero che col tempo possa essere arricchita e portata avanti da chi verrà dopo di noi.
Oggi questa casa continua a vivere anche grazie a mia moglie Cristina, che cura il focolare domestico, e ai nostri figli, che ne rappresentano il futuro. Chissà, magari un giorno uno di loro diventerà arrotino e la tradizione continuerà.
Se vi fa piacere conoscerci e ci trovate in casa, saremo felici di offrirvi un caffè… o magari anche qualcosa di più!
Lino e Cristina Madotto
Casa Drikazawa