DOMENICO, GIOVANNI E SANDRO LETTIG

Domenico Lettig
Nato a Resia nel 1897
Casato JÜRINOW
Arrotino

Giovanni Lettig
Nato a Resia nel 1934
Casato JÜRINOW
Arrotino

Sandro Lettig
Nato in Svizzera nel 1962
Casato JÜRINOW
Arrotino
Lettig Domenico, classe 1897, arrotino, stagnino, aggiustaombrelli e vetraio, si spingeva con la sua Krösma (macchina in legno su due ruote per arrotare) fino in Austria, allora parte dell’Impero austro-ungarico. Dopo la guerra del 1915-1918, attrezzatosi con un carrellino munito di mola abrasiva e pulitrice, cambiò zona e si spostò verso la regione carsica intorno a Trieste e Gorizia, arrivando a raggiungere paesi jugoslavi.
Successivamente fece atrezzare una bicicletta e fu tutta un’altra musica.
Lettig Giovanni, classe 1934 (figlio di Domenico), chiamato Antonio “Tone” dai suoi fratelli (in memoria del fratellino deceduto prima di compiere un anno), all’età di 22 anni, dopo aver acquisito il mestiere dal padre, decise di andare a lavorare in Svizzera presso un’azienda affilatrice per frese e punte da trapano ecc. Successivamente trovò impiego in un negozio di arrotino, sempre in Svizzera, e, trascorsi sette anni, durante i quali trovò moglie ed ebbe due figli, tramite un annuncio su un giornale trovò lavoro e casa in Italia, a Castiglione Olona, in provincia di Varese.
Lavorando a turno presso la Mazzucchelli (azienda che lavorava la celluloide), poté riprendere il suo mestiere di arrotino-ombrellaio (questa volta in proprio), facendosi conoscere nei paesi limitrofi, girando tra le corti e instaurando un rapporto di fiducia con gli abitanti, che gli affidavano forbici e coltelli da affilare e ombrelli da riparare.
In Italia nacquero altri due figli (Gabriella e Fabrizio) e, ritrovandosi in sei in famiglia, divenne necessario mantenere un doppio lavoro. Roberto e Sandro (i primi due figli), durante le vacanze estive, aiutavano il papà Giovanni, acquisendo il mestiere di arrotino e ombrellaio già verso i 14 anni.
Sandro Lettig, classe 1962, dal 1983 ha aperto un negozio, sempre a Castiglione Olona (VA), abbinandolo a un centro di affilatura lame per tagliacarte.
Mantengo vivo il pensiero: tutto si ripara, tutto si aggiusta, e valuto sempre, per il cliente, se ciò conviene.
Testo rilasciato da Sandro Lettig, filglio di Giovanni Lettig.