Tornano a casa partendo da Trieste gli arrotini della Val Resia

Stanno arrivando … per tutto venerdì 12 agosto “affileranno” Trieste e si presenteranno con una mostra lunga 12 metri parcheggiata sul Molo Audace.
Coinvolgente ed appassionato il giro nel capoluogo giuliano: la partenza è prevista alle 9.30 da Piazza Goldoni dove gli arrotini si raduneranno ed accompagnati dalle note della Filarmonica di Santa Barbara sfileranno fino a Largo Barriera dove è prevista una sosta con una dimostrazione pratica della storica professione dei “gue” ed una esibizione della banda che alle 10.30 farà loro da colonna sonora nella visita al Mercato Coperto – accompagnati dall’Assessore al Commercio Elena Pellaschiar dopodiché il gruppo si scioglierà.

Alle 11.30 si ritroveranno in Piazza della Borsa ancora una volta accompagnati dalla banda per attraversare il cuore della città e Piazza dell’Unità d’Italia ed arrivare al Molo Audace intorno alle 12.00 dove accolti dal gruppo folkloristico di Banne taglieranno il nastro per l’inaugurazione della mostra itinerante sull’autobus d’epoca all’interno del quale saranno esposti strumenti d’epoca e immagini antiche.

Allestito in una corriera degli anni ’70 il “museo itinerante” proporrà oggetti ed immagini del Museo dell’Arrotino di Stolvizza, museo nato con l’intento di trasmettere alle generazioni future la memoria di un antico mestiere tipico delle genti dalla Val Resia, e di Stolvizza in particolare, un mestiere antico tramandato da padre e figlio.

L’allestimento sarà caratterizzato dalla presenza degli attrezzi indispensabili per lo svolgimento di questo mestiere: mole affilatrici di varie dimensioni, biciclette, antichi oggetti da taglio e tante fotografie.

Ai visitatori verrà fatto assaggiare anche il famoso frico resiano ed il “Bujadnik” il dolce tipico della Val Resia. La mostra – ad ingresso gratuito – sarà visitabile fino al calar del sole.

La notte porterà gli arrotini a trasferirsi a Udine dove al mattino di sabato 13 stazioneranno in Piazza Libertà (la mostra sarà visitabile dalle 9.00 alle 15.00).

Gli arrotini riprenderanno il loro cammino spostandosi a Venzone dove sosteranno dalle 14.00 alle 16.00 e poi, spingendo le loro biciclette saliranno a Stolvizza per arrivare alle 17.30 alla benedizione dei mezzi e del Monumento all’Arrotino Emigrante accolti dal Gruppo Folkloristico della Val Resia.

Domenica 14 agosto saranno a Stolvizza mentre il giorno di Ferragosto saranno a Prato di Resia in occasione della Smarna Misa e della Festa dell’Aglio. Gran finale a Maniago il 21 agosto per la Festa del Coltello.

Gireranno la regione con le loro biciclette e con il loro classico “donne è arrivato l’arrotino” e celebreranno gli arrotini emigranti nel mondo ed il loro ritorno a casa per le vacanze estive.

Spaziare tra la cultura per le tradizioni, i vecchi mestieri e la divulgazione dell’amore per la propria terra madre ai discendenti ma anche per guardare al futuro fungendo da veicolo per promuovere il proprio territorio e le tradizioni enogastronomiche ma soprattutto per proseguire con continuità nell’esercizio di questa professione.

Il progetto giunge quest’anno alla sua terza edizione: la prima nel 2008 aveva visto il transito degli storici arrotini nelle piazze delle principali città d’Italia partendo da Roma e passando per Firenze, Bologna, Milano, Padova, Mestre, Treviso, Pordenone, Trieste, Udine con ovviamente arrivo a Stolvizza

La seconda edizione, l’anno scorso, era stata molto più ridotta ed era andata solamente da Resiutta a Stolvizza.

Quest’anno il percorso parte da Trieste per arrivare a Stolvizza con le due appendici di Ferragosto a Resia per la Festa dell’Aglio ed il 21 agosto a Maniago per la Festa del Coltello.

Fervono già i preparativi per il lungo tour 2012 che partirà da Rodi Garganico, piccolo comune che si trova nel Parco del Gargano per arrivare a Stolvizza che si trova nel cuore del Parco naturale delle Prealpi Giulie passando per Molise, Abruzzo, Marche e Romagna.

La manifestazione organizzata dal Comitato Associativo Monumento all’Arrotino gode del patrocinio di Comune di Venzone, Ecomuseo Val Resia, Parco naturale delle Prealpi Giulie, Camera di Commercio di Udine; gode del contributo del Comune di Resia e dell’Agenzia per lo Sviluppo del Distretto Industriale del Coltello ed è coorganizzata con il Comune di Trieste.

In tutte le giornate ed in tutti i luoghi si terranno dimostrazioni pratiche di affilatura

MUSEO ITINERANTE DELL’ARROTINO – Allestito all’interno di una corriera propone un’esposizione degli strumenti tradizionali degli arrotini e foto d’epoca. Ingresso libero

ORARI Trieste, Molo Audace 12 agosto dalle 12.00 al calar del sole – Udine, Piazza Libertà – 13 agosto ore 09.00-14.00 – Stolvizza, Monumento dell’Arrotino 13 agosto ore 18.00-21.00 e 14 agosto ore 09.00-18.00 – Prato di Resia, sede del Parco 15 agosto ore 09.00-18.00 – Maniago, in piazza 21 agosto.

Si ringraziano per la collaborazione a Trieste: Antica Salumeria Masè, Gran Bar Italia, Just Food, Liquorificio Piolo & Max, Trattoria Da Giovanni; a Resia: Azienda Agricola Fassal, Pro Loco di Resia; a Stovizza: Bar all’Arrivo e Bar Seve e Francy.

Venerdì 12 agosto 2011 a Trieste

FONTE http://www.mondodelgusto.it/2011/08/13/tornano-casa-partendo-trieste-gli-arrotini-della-val-resia/

Resiani, una razza unica al mondo

RESIA. Gli abitanti di Resia l’hanno sempre sostenuto: «Noi non siamo friulani, non siamo sloveni, non siamo russi. Noi siamo resiani».Una convinzione che ora è suffragata anche dalla scienza, e più nello specifico, dalla genetica. Dalla mappatura genetica del Friuli Vg, infatti, emerge con chiarezza l’unicità della popolazione resiana. Non solo non ci sono corrispondenze con le altre comunità della regione, ma fino ad ora non è stata individuata alcuna corrispondenza nemmeno con altre popolazioni europee ed extraeuropee. Gli incroci dei dati genetici raccolti dagli istituti di tutto il mondo proseguono, ma Resia continua a restare una comunità a sé stante. L’annuncio è stato dato ieri mattina nel municipio di Resia dai ricercatori del Servizio di genetica medica dell’Irccs “Burlo Garofolo” di Trieste, coordinati da Paolo Gasparini, al lavoro da alcuni anni per la definizione del Parco genetico del Friuli Vg. A documentare lo stato eccezionale di Resia è la mappa genetica utilizzata per definire l’origine del popolo resiano e delle altre comunità coinvolte nel progetto: Sauris, Illegio, Clauzetto, Erto-Casso e San Martino del Carso. Due le realtà che, a sorpresa, spiccano osservando la mappa: sono quelle di Illegio e di Resia, che si discostano nettamente dalle altre comunità. Ma se per Illegio pare già essere stata trovata un’origine corrispondente con alcune popolazioni dell’Europa del sud, per Resia questo riscontro ancora non c’è. «Resia – ha affermato Paolo Gasparini – è geneticamente distante rispetto alle altre comunità». E’ in corso l’incrocio dei dati dei resiani con quelli delle altre popolazioni del mondo, con l’obiettivo di trovare delle affinità genetiche e quindi di stabilirne la provenienza. Un lavoro che i ricercatori sperano di concretizzare entro l’11 maggio, quando il progetto sarà presentato ufficialmente a Trieste. Due le spiegazioni fornite dai ricercatori per questa unicità di Resia: la prima dovuta al suo forte stato di isolamento prolungato nei secoli, la seconda ad una probabile sovrapposizione tra due popolazioni diverse, una conquistatrice, l’altra conquistata, così da creare condizioni genetiche uniche. «Non abbiamo grossi legami con le popolazioni contermini, friulane, tedesche o slovene che siano – ha commentato il sindaco di Resia, Sergio Chinese –. Se prima c’erano dubbi nell’affermazione di questa tesi, in quanto fondata solo su raffronti di tipo linguistico, oggi, a nostro favore, c’è anche la genetica. Resia è un’entità unica a livello europeo – ha aggiunto – e questo rende merito a tutti coloro che in questi anni si sono battuti per affermare la resianità».
Alessandro Cesare

FONTE http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2010/04/25/UD_18_PROF1.html?ref=search

Un figlio di arrotino

Venerdì 22 Maggio 2009 12:23
Luciano Negro, nato a Pordenone il 13-12-59, figlio di un arrotino di Stolvizza, è partito oggi 22 maggio 2009 alle 09.00 dal suo paese di residenza, Hilversum in Olanda, per arrivare a Stolvizza di Resia fra due settimane, pedalando per oltre 1500 Km con la sua fedele bicicletta; aggiorneremo il suo viaggio e lo accoglieremo al suo arrivo come si usava ai tempi dei nostri avi, aspettandolo nella piazza d’arrivo: Piazza dell’Arrotino. un grande “in bocca al lupo” a Luciano per la sua Impresa da tutta Stolvizza e in particolare da tutti gli Arrotini.


 

Ecco le tappe raccontate direttamente dal protagonista Luciano

primo gg da Hilversum a Lottum Paesino vicino a Venlo in Olanda. 150 km con strade all´inizio super bagnate ma poi bel sole e vento favorevole. Pranzo a Nijmegen (Nimvega) cittá fondata da Romolo e compari famosa poi nella seconda guerra mondiale per la conquista da parte degli alleati, conquista poi fatta ben male..vedi film A bridge too far, il ponte sul reno non riconquistato….bon dopo un bel caffé e riposino gli ultimi 50 km. Il paesino Lottum é pieno di coltivazioni di…ROSE …e chi lo sapeva, io no!
secondo gg, da Lottum via Roermond in Germania fino a Euskirchen, altri 150 km con vento contrario peró, che sfiga. Tutto oke alla sera dove ho trovato un buon ristorante che mi ha riempito la pancia. Alla mattina mi devo sforzare x mangiare molto, mi ingozzo proprio poi mi faccio un semi pisolino di un quarto d´ora e poi verso le 9 parto. Il paesaggio non é ancora meraviglioso, solo coltivazioni di grano e roba simile, a volte bei campi di papaveri. Viaggio con un gps speciale con la rotta giá programmata. A volte mi manda in ramengo facendomi fare un giro…prima nord poi ad est poi a sud e ultimo ad ovest, proprio una perdita di km…ma oramai lo capisco e ci so manovrare bene….La temperatura sale e domani previsto + caldo
terzo gg, da Euskirchen fino a Sankt Goarhaus am Rhein a sud di Koblenz 130 km con salite e discese. Ma dopo solo 45 min di viaggio non mi accorgo che c´é una curva nel percorso ciclistico e non posso proprio + frenare, vedo lo spigolo forte e decido di andarci sopra. O la va o la spacca: si é spaccata…il tubolare posteriore. Messa su la scorta e continuato il viaggio. Koblenz era la meta ma siccome vado ogni gg un po´+ avanti posso farne altrei 40 km e finisco in mezzo ai meandri del reno con i vigneti sui dorsi, i castelli, i paesetti romantici, i turisti rompi e spendi e le navi di trasporto piene di sabbia, petrolio o gas, carbone e che non ti fanno dormire quando passano xké fanno un casino terribile di notte.
quarto gg, prevista una tappa ma domani verrebbe pioggia quindi oggi meglio continuare. Altri 135 km da St. Goar fino a Viernheim vicino a Mannheim. Lascio il Reno oggi e procedo verso il sud. Fa un caldo boia, 32 gradi e sole picchiante. Le colline non mi lasciano e devo salire e scalare parecchie volte. Le gocce di sudore calano… a proposito ho visto un albero sudare ! Ke meraviglia, il tempo serenissimo, 32 gradi, mi fermo sotto un albero e questo gocciola, il caldo é cosí forte che il succo si cuoce ed esce dalle foglie, che meraviglia.

30/05/2009

Ho poco tempo x scrivere dato che l´ufficio dove sono chiude tra 10 minuti.
Sono giá vicino a Garmisch Partenkirchen e domani arrivo a Innsbruck, lunedí San Candido e martedí Stolvizza. Gambe permettendo xké ieri non volevano andarci piú. oggi pausa meritata e speriamo ke domani sia in grado di continuare.

Fino adesso tutto oke e come leggete moooolto veloce, anticipando ancora di 2 gg l´arrivo ma se non ce la faccio mi prendo un´altro giorno di riposo.