IL MONUMENTO ALL’ARROTINO

Il girovagare alla ricerca di lavoro dei numerosi arrotini resiani nel corso dei secoli, ha permeato tutti gli abitanti della Valle di un grande affetto per questa arte manuale.
Questo ha portato, su proposta di alcuni arrotini, alla decisione di costruire a Stolvizza un monumento dedicato proprio a questo mestiere.
L’opera rappresenta un omaggio ai tanti arrotini scomparsi, veri padri di questa attività, ed è un forte messaggio per far conoscere alle future generazioni l’importanza che ha avuto per tutti
questo umile mestiere.
Dalla proposta alla realizzazione il passo è stato breve, in quanto tutti si sono sentiti coinvolti materialmente e moralmente alla sua realizzazione.
Il giorno 8 agosto 1998 il monumento all’arrotino era cosa fatta e veniva inaugurato con una significativa e toccante cerimonia.
Il monumento, un grosso masso con su un bassorilievo in metallo, fa bella mastra all’ingresso del Paese di Stolvizza nella piazza che per questo oggi viene chiamata Piazza dell’Arrotino.

IL MUSEO DELL’ARROTINO

“Rivive la memoria storica di un umile mestiere” è quanto era scritto all’ingresso della primissima Mostra permanente dell’arrotino inaugurata l’8 agosto 1999 a Stolvizza di Resia.
La struttura si è via via arricchita di numerosi reperti, vecchi macchinari, biciclette e foto storiche, un patrimonio recuperato e riportato in bella mostra in questa importante realtà museale della Val Resia.
Trasferitosi nella nuova sede nel 2005, il museo nasce con l’intento di trasmettere alle generazioni future la memoria di un antico mestiere, tramandato da padre in figlio, tipico delle genti dalla Val Resia, e di Stolvizza in particolare. L’allestimento è caratterizzato dalla presenza degli attrezzi indispensabili per lo svolgimento di questo mestiere: mole affilatrici di varie dimensioni, biciclette, antichi oggetti da taglio e fotografie.