Pellegrinaggio degli arrotini dalla val Resia a San Pietro

RESIA. Gli arrotini di Stolvizza di Resia in pellegrinaggio a Roma, con rientro caratterizzato da un percorso a tappe. Il tutto immortalato dalla macchina fotografica del valvasonese Aldo Tonci (che ha concesso le foto) che dall’esperienza ha prodotto anche un diario di viaggio.
L’avventura denominata ‘Progetto Remo Damu” – che in resiano significa ‘ritorniamo a casa” – e che intende mantenere viva nella memoria una antica professione quale è quella dell’arrotino, è avvenuta in memoria di Dante Lettig, arrotino scomparso nel 2001, nel segno dell’amicizia con il figlio Domenico, pordenonese presidente del Comitato associativo monumento all’arrotino, che continua la tradizione nell’officina di suo padre in via Ferraris.
Dopo una cerimonia al monumento dell’arrotino di Resia, il gruppo di arrotini con le loro antiche biciclette e la krosma è partito alla volta di Roma. Nella capitale, accompagnati da suor Angela Piccinato, segretaria generale dell’Ordine delle figlie di San Paolo, i pellegrini hanno assistito alla messa dedicata agli arrotini in San Pietro e hanno consegnato un dono al cardinale Angelo Comastri; la giornata è proseguita a Castel Sant’Angelo dove gli arrotini hanno dato dimostrazione ai passanti e ai tanti curiosi dell’antico mestiere.
La comitiva ha quindi intrapreso il viaggio di rientro ‘dimostrando” l’antico mestiere a Firenze, Bologna, Padova, Mestre, Treviso, Pordenone, Trieste e Udine. Dopo dieci giorni di viaggio e dopo aver percorso 3 mila chilometri, quindi, gli arrotini hanno reso omaggio ai predecessori defunti e quindi sono stati accolti da amici e parenti a Stolvizza. (e.l.)

FONTE http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2008/09/17/UD_15_PROF2.html