“Faida” tra arrotini, aggredisce il rivale


San Vito al Tagliamento: cerca di accoltellare un concorrente e poi sfonda con l’auto il cancello, che cade addosso a tre persone. Arrestato per lesioni
di Ilaria Purassanta

SAN VITO. Regolamento di conti fra arrotini, in quattro finiscono in ospedale. Compreso il presunto aggressore, Antonio Braidic, 43 anni, residente a Fiume Veneto, che è stato arrestato dai carabinieri per lesioni aggravate e porto di oggetti atti a offendere.
La Procura sta valutando la sussistenza dell’ipotesi di reato di tentato omicidio.
A fare da scenario all’esplosione di violenza la placida frazione di Gleris, a San Vito, martedì all’ora di pranzo. Mezz’ora prima che si scatenino gli eventi, alle 13.30, Braidic si imbatte in R.D., 25 anni, di San Vito.
Fra i due nasce un acceso diverbio, per motivi professionali, dalle parti della stazione ferroviaria. Volano parole grosse. All’origine del contendere, dispute legate a una presunta invasione del bacino territoriale da parte dello stesso Braidic che, secondo il giovane, non avrebbe dovuto trovarsi a San Vito.
La diatriba, però, non finisce qui. Il 43enne prende l’auto e al volante della sua Fiat Brava, si dirige a Gleris, all’abitazione di R.D.S., 30 anni.
Proprio qui, dal fratello, si è rifugiato l’arrotino concorrente, il 25enne R.D. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, Braidic scende dall’auto e con un coltello da cucina, dalla lama lunga venti centimetri, tenta di colpire l’arrotino rivale.
Ma il giovane riesce a schivare il colpo sferrato dal 43enne. Quindi Braidic tenta di entrare nel cortile con l’auto e abbatte con la sua Fiat Brava il pesante cancello in ferro dell’abitazione che, cadendo, investe R.D., suo fratello R.D.S e pure B.V., 32 anni, moglie di quest’ultimo e per giunta sorella dell’aggressore.
I tre rimangono feriti. Ma il provvidenziale arrivo dei carabinieri, che erano di pattuglia in zona e sono stati richiamati dal trambusto, interrompe il parapiglia. Dopo lo sfondamento del cancello, la Fiat Brava rimane in panne.
Braidic, che ha nominato come legale di fiducia l’avvocato Maurizio Mazzarella, è stato arrestato e condotto in carcere a Pordenone, in attesa delle disposizioni dell’autorità giudiziaria.
Mazzarella fornisce un’altra versione dei fatti: il suo cliente sarebbe stato minacciato di morte e aggredito e avrebbe agito per legittima difesa. Il 43enne è stato medicato al pronto soccorso di Pordenone: due i giorni di prognosi, per un trauma facciale.
Quanto ai tre feriti travolti dal cancello, al giovane arrotino R.D., medicato all’ospedale di San Vito, sono state diagnosticate lesioni al capo e allo zigomo guaribili in 25 giorni, suo fratello maggiore ha riportato solo lievi contusioni e la sorella dell’aggressore, invece, ha riportato un’infrazione costale, con prognosi di 20 giorni.

FONTE http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2016/02/04/news/faida-tra-arrotini-aggredisce-il-rivale-1.12895740?ref=search