La pioggia non ferma il popolo Telethon


Oltre 6mila corridori alla staffetta solidale a Udine nata grazie a un’intuizione del generale Zubani. Applausi alla star Molmenti
di Michela Zanutto

UDINE. Pioggia e freddo non fermano il popolo di Telethon. La maratona della solidarietà è scattata puntuale, ieri alle 17, scaldata dall’entusiasmo dei 6.200 corridori e dei 400 volontari. Un lungo parterre d’autorità ha salutato lo start iniziale dal palco allestito in via Mercatovecchio. Su tutti Daniele Molmenti, oro olimpico e testimonial della manifestazione: «Sono venuto senza la canoa, ma l’acqua l’ho portata con me», ha scherzato.
E sul palco per salutare il via alla 14.ma edizione della Staffetta 24 per un’ora c’era anche il suo ideatore, il generale dei carabinieri Luciano Zubani, sempre schivo a ogni celebrazione dell’invenzione che ha portato negli anni nelle casse della Fondazione Telethon oltre un milione di euro.
«Non smetteremo mai di ringraziare l’intuizione di Zubani – ha detto il presidente del Comitato staffette Telethon, Giuliano Gemo – e anche se la pioggia continua a cadere non abbiamo registrato nessuna defezione. Le 250 squadre sono in fibrillazione e questo testimonia l’attaccamento alla staffetta udinese di un’intera regione».
Per il primo anno il sindaco, Furio Honsell, non si concede alla frazione di corsa fra le 3 e le 4 del mattino, ma l’appuntamento è già lanciato al 2013. «L’affetto delle persone per Telethon testimonia il radicamento della staffetta nella vita della città – ha detto Honsell –. E forse è anche la dimostrazione del bisogno che c’è di sentirsi uniti nel segno della solidarietà, di fare qualcosa per il bene collettivo. Un messaggio importante per il paese perché il 2013 sarà un anno che richiederà molta collaborazione».
Da record la partecipazione dell’Associazione friulana donatori di sangue, con ben 8 squadre in gara. A salutare il via al popolo della corsa c’era anche il presidente, Renzo Peressoni: «Partecipare alla corsa è un segno di vicinanza di tutti i donatori, sempre abituati a dare una grossa mano senza troppo clamore. Perché una delle regole di chi dona sangue è farlo senza per questo sentirsi un eroe, è un tributo alla vita».
Sul palco, fra gli altri, sono saliti anche l’assessore provinciale Adriano Ioan, il questore Antonio Tozzi e il prefetto Ivo Salemme. Una corsa aperta dalle note della fanfara della Brigata alpina Julia e dall’entusiasmo di centinaia di atleti pronti a correre frazioni anche nel cuore della notte. La giornata conclusiva, oggi, vedrà alle 10 il via della speciale staffetta dedicata ai giovani, soltanto un assaggio del pomeriggio di premiazioni anticipato dai Tamburi di guerra di Cividale (alle 15).
L’ultima ora di corsa segnerà il via anche alla quinta edizione della Telethon…abili, la manifestazione che coinvolge famiglie e ragazzi dell’associazione Genitori scatenati. «Per evitare l’affaticamento dei partecipanti, l’incontro è fissato alle 16.30 in piazzetta Marconi», spiega il portavoce dell’associazione, Benedetto Martucci. I ragazzi saranno accompagnati nella frazione di corsa dal generale comandante della brigata alpina Julia, dagli ufficiali, sottufficiali e militari.

Per il secondo anno alla staffetta parteciperanno anche gli arrotini. La speciale maratona è scattata ieri e proseguirà per 24 ore anche con dimostrazioni allestite sotto la loggia del Lionello. Gli arrotini del Comitato associativo monumento dell’arrotino della Val di Resia saranno a disposizione per affilature il cui ricavato sarà devoluto a Telethon.

Stasera alle 20.30, al Palamostre, la scuola di danza Abidance curerà la Serata Telethon, mentre all’auditorium Zanon, alle 20.45, si esibirà l’orchestra a plettro Tita Marzuttini.

FONTE http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2012/12/15/news/la-pioggia-non-ferma-il-popolo-telethon-1.6200964?ref=search